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ANALISI DEL SETTORE E DEI CONSUMI COSMETICI IN ITALIA

Le considerazioni sullo scenario economico dell’industria cosmetica italiana tengono conto della evoluzione positiva dopo le crisi legate agli ultimi anni, ma non possono dimenticare le tensioni che si stanno generando per effetto dei rincari delle materie prime e degli aumenti dei costi energetici.


Nel recupero della “nuova normalità” e con il ritorno a livelli di produzione e di mercato vicini al periodo pre-pandemico, si riconferma il livello di reattività e di capacità di adeguamento dell’industria cosmetica nazionale che registra una crescita di 10 punti percentuali del fatturato globale. Su questo andamento incidono positivamente le esportazioni che crescono del 13,8% con un valore di poco superiore ai 4,8 miliardi di euro.



A testimonianza della repentina inversione di tendenza tra il 2020 e il 2021 occorre considerare la suddivisione dei fatturati per canale di distribuzione sul mercato interno che registra evidenti riprese; in particolare, i canali professionali, acconciatura ed estetica, hanno guadagnato rispettivamente il 20% e il 25% grazie alle riaperture dopo i periodi di lockdown, peraltro più rigorosi per i saloni di estetica. Importante è anche la ripresa dei fatturati legati alla distribuzione nelle profumerie, pari a oltre 13 punti percentuali, dopo il pesante condizionamento del 2020 per effetto delle chiusure volontarie volte a sopperire la scarsa frequentazione durante ampi periodi dell’anno.


Mass market e farmacia, già agevolati dalle migliori opportunità di acquisto, fanno segnare, alla fine del 2021, recuperi più normali, rispettivamente del 2,1% e del 2,6%. Importante fenomeno sono i fatturati destinati alle vendite dirette, cresciute di oltre 13 punti percentuali con un valore che supera i 900 milioni di euro. All’ interno delle vendite dirette, il fenomeno più eclatante restano le vendite online che rappresentano oggi il quarto canale di distribuzione e pesano oltre 700 milioni di fatturato nel 2022.


Le ragioni di questa dinamica vanno cercate non solamente nella necessità di acquistare i prodotti da casa durante i periodi di lockdown, che sicuramente hanno accelerato le nuove abitudini di acquisto, ma anche nella dinamica di sviluppo che l’e-commerce ha mostrato negli ultimi sette esercizi, confermando una evoluzione che sembra ancora oggi inarrestabile.


L’analisi della ripartizione percentuale dei fatturati per canale di destinazione conferma interessanti trend evolutivi: la grande distribuzione resta al primo posto anche se perde qualche punto percentuale, con il 26,4% del peso sul fatturato.

Cresce l’incidenza delle esportazioni che coprono il 41% dei fatturati, mentre si assiste alla crescita delle vendite dirette, grazie all’e-commerce (7,2%). Si stabilizza in lieve crescita il peso della farmacia che tocca l’8,1%, per effetto del recupero dei fatturati realizzati nel canale della profumeria, che si attesta alla quota del 10,7%.


Nonostante le incertezze di scenario, l’offerta italiana di cosmetici rinnova la sua competitività grazie all’innovazione delle formulazioni e alla dinamica di servizio delle imprese produttrici; a ciò si aggiunge il costante studio dei trend e delle modalità di consumo, straordinariamente cambiati dopo i primi lockdown e diffcilmente reversibili.



VENDITE DIRETTE VS E-COMMERCE

Vendite dirette

Nel 2021 le vendite dirette, sia a domicilio che per corrispondenza, coprono il 3,2% dei consumi cosmetici e registrano il più timido segno positivo tra i canali, soprattutto a causa dallo spostamento della domanda verso forme di distribuzione molto più innovative. La lenta ripresa del canale porta a un volume di vendita che tocca i 344 milioni di euro a fne anno. Negli ultimi mesi si è assistito al rallentamento della crescita dei volumi di vendita: le fasce di consumatori più mature hanno accelerato l’orientamento degli acquisti verso il canale online come forma di compensazione che, tuttavia, andrà ad integrarsi nella già radicata beauty routine di acquisto.


E-commerce

Le vendite online continuano a segnare trend a doppia cifra: la crescita registrata è di oltre 23 punti percentuali, il volume di vendita supera gli 870 milioni di euro. I lockdown, il consolidamento di nuove piattaforme internazionali di vendita e lo sviluppo di iniziative da parte di numerosi soggetti legati ai canali tradizionali stanno accelerando le dinamiche di vendita portando ad adeguamenti nella misurazione del fenomeno. La rilevazione di Human Highway, a cavallo della primavera 2022, propone interessanti scorci di analisi per le vendite online. Tra questi, sono importanti i trend legati ad alcune caratteristiche dei prodotti cosmetici acquistati online, tra cui gli aspetti legati alla connotazione naturale, alla sostenibilità e alla formulazione dei prodotti. Inoltre, i volumi sono triplicati dal 2011 al 2019: la pandemia ha dato un impulso alla crescita organica, già di per sé sostenuta, portando un aumento del 45,7% delle transazioni online.

L’atteggiamento generale degli acquirenti di prodotti cosmetici verso l’esperienza di acquisto online è guidato da considerazioni di convenienza (risparmio, offerte) e comodità (bundle con altri acquisti online), mentre le variazioni più interessanti intervenute negli anni di pandemia riguardano la libertà data dall’ampia scelta e dalla comodità di acquisto e dalla maggior importanza attribuita alle schede di descrizione dei prodotti.


PREVISIONI PER L’ANNO 2022/2023 + FATTURATO DEGLI ANNI PRECEDENTI



TOTALE CONSUMI AL DETTAGLIO DI PRODOTTI


Demix Group ha deciso di affiancare e supportare il progetto Encapture nell’ambito del benessere e della cosmesi, principalmente dei capelli, con l’apertura del primo punto vendita a Como di fronte al Duomo, grazie anche all’ottenimento dei fondi ministeriali a sostegno delle micro e piccole imprese ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero di Invitalia e dei Bandi Digital Export 2022 e Voucher Digitali I4.0 2022 di Unioncamere Lombardia.



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